Cos'è un testo teatrale?
Per italiano, dopo aver analizzato le possibile argomentazioni e controargomentazioni, siamo andati a scrivere un testo teatrale. Questo testo, suddiviso in atti (Quando cambia l'ambientazione, il tempo...)
e scene (Quando cambiano i personaggi) è fatto apposta per essere recitato, un classico esempio sono i copioni. Le frasi fra parentesi sono i consigli comportamentali. Vi proponiamo quello che ci è piaciuto di più, spero piaccia pure a voi! Cito la traccia:
Realizza un breve testo teatrale (Massimo un atto e tre scene) con l'obiettivo di sensibilizzare un pubblico di tuoi coetanei sull'importanza di trovare delle modalità per affrontare il problema ambientale
Prof Paolo Scorzoni
In fondo, ti conviene!
Atto 1- In scena Luca (Negazionista), Greta (Catastrofista), Michele (Menefreghista), Anna e Mario (Coloro che subiscono gli effetti del cambiamento)
Scena 1- In scena Luca, Greta, Michele e Anna
Anna
Benvenuti! Spero vi piaccia l’appartamento. È stata la spesa migliore che potessi fare per l’università.
Michele
Venezia… (Con aria turbata) È la prima volta che ci vengo. Trovo pure l’acqua alta.
Anna
Ormai mi ci sono abituata. È tutta colpa dello scioglimento dei ghiacciai. Se la gente non smette di immettere CO2 nell’atmosfera, qualcuno dovrà pagarne le conseguenze!
Luca
Oddio, anche tu! Sono stufo di questa storia. Il problema ambientale non esiste! Il cambiamento climatico c’è da sempre.
Vi ricordate quando abbiamo studiato Annibale? Lui ha valicato le Alpi con gli elefanti. Al tempo non c’era il problema dell’anidride carbonica e sulle alpi non c’era la neve!
Greta
Hai ragione. Studi hanno dimostrato che la CO2 non ha causato il buco nell’ozono. Altri studi hanno dimostrato però che causa l’effetto serra. Ormai è tardi. Pensa da quanto non nevica sul serio.
Luca
Secondo me questi studi li hai trovati su Facebook. Come spiegheresti allora che è già marzo eppure c’è ancora freddo? Dove lo vedi questo surriscaldamento globale?
Anna
Meglio non confondere le cose. Le conseguenze dell’inquinamento e la meteorologia sono cose diverse.
È come paragonare matematica e fisica. Per chi non le conosce possono sembrare la stessa cosa. Ovviamente una chiede il supporto dell’altra. (Luca sospira con aria dubbiosa).
Michele
Ragazzi, io sono venuto qui per visitare la città. Non ho sprecato ore della mia vita in treno per vedervi litigare. Io me ne vado a fare un giro al Fondaco per i negozi. Vi aspetto là.
Scena 2- In scena Luca, Greta e Anna
Anna
Ma perché vi ho invitato? (Con aria disperata) È proprio per gente come voi, che ve ne sbattete, se il mondo sta crollando lentamente.
Greta
Luca ha ragione. Non ha senso rovinarsi la vacanza per qualcosa che ormai non si può cambiare.
(Luca annuisce perché d’accordo. Almeno in parte)
Luca
In treno ho appena letto il parere di uno scienziato. Ha sa poco preso un Nobel. Ha scoperto dell’esistenza di nuove forme marine. Non è fantastico? Ga detto che non ha senso intervenire.
È troppo presto. Ci vorranno almeno due o tre secoli prima che sia troppo tardi. Tra l’altro fino a pochi anni fa, non ne parlava nessuno.
Greta
Che cosa ho fatto di male nella vita! (Si sbatte una mano nella testa) Ho sempre lottato per far capire che manca poco. Vediamo se posso farti ragionare. Hai mai sentito l’enigma della ninfea?.
(Luca fa cenno di no con la testa)
Una ninfea raddoppia la sua dimensione ogni giorno e in venti giorni riempie il laghetto. Noi siamo a metà. Questo vuol dire il giorno prima, non dieci giorni prima. Manca poco perché il problema sia irreversibile. Al contrario, è ormai troppo tardi.
Luca
Anche se fosse vero. Non siamo pronti ad un cambiamento così radicale. Dove li troviamo i soldi?
Anna
Non sarebbe meglio investire per il proprio futuro? Abbiamo ancora una vita d’avanti. Per aiutarci lo stato ha emesso i next generation found. Si può anche iniziare con piccoli gesti, come diminuire il tempo delle docce.
In media sprechiamo dieci litri di acqua per ogni minuto in più che trascorriamo sotto la doccia.
Scena 3- In scena Luca, Greta, Anna e Mario
Mario
Ciao ragazzi, che fate? Scusate per il ritardo ma anche le ultime colture se ne sono andate. Come farò a sopravvivere senza pioggia?
Anna
Stavamo giusto parlando del cambiamento climatico. (Rivolgendosi a Luca) Hai sentito dove ci porta? In fondo ci fa anche risparmiare. Comprati i pannelli solari, non penserai più al costo della corrente.
Luca
Avete ragione! Vivere in città non fa bene. Ci isola dai problemi esterni. Perché non andiamo tutti da Michele? Potremmo anche riassumergli il discorso con una frase: “Pensa ecologico. Ti conviene!”
Mario
(Ride) Conoscendolo non gliene fregherà niente. È una testa calda. Se ne è andato via perché stavate parlando di questo?
Anna
Sì! Penso di non inviarlo più per la sua mancanza di sensibilità!
Matteo Fuso